09 ottobre 2007,16:41
Il premio Nobel
Notizia di ieri: un italo-americano ha vinto il premio Nobel per la medicina. Salta subito all'occhio che per arrivare ad un tale riconoscimento questo luminare sia dovuto emigrare negli States dove la ricerca scientifica, oltre ad essere ben remunerata è sostenuta con mezzi e strumenti a volontà.
Certo, è la solita storia dei "cervelloni" che scappano dall'Italia perchè qui non vengono valorizzati, vengono bistrattati..eccetera eccetera

Lunedì 8 Ottobre: la prova triassiale numero 4 è letteralmente scoppiata: nessun errore umano, solo un macchinario che, avendo 40 anni ed essendo già 40 anni fa un rifiuto, un avanzo, di un università inglese, non ha retto e ha perso acqua.
Martedì 9 Ottobre: il computer con il quale si elaborano i dati (un nuovissimo 386 che penso sia quantomeno mio coetaneo) brucia la scheda video costringendoci (oltre che a bestemmiare in tailandese) a far saltare ancora la prova n°4... capita, certo, se non fosse che è almeno la 4 volta che c'è un guasto al pc da Luglio. Questo avviene perchè nel tanto famoso Regio Politecnico di Milano i laboratori sono organizzati così: il Lab ha dei fondi, il Prof XXX è il responsabile dei fondi e del Lab: i fondi sono pochi, ci si arrangia con macchinari vecchi e obsoleti. Il Prof XXX spende soldi per nuovi macchinari e chiede contributi al prof YYY e ZZZ per usarli, altrimenti li usa solo lui (e non ti fa usare nemmeno i cacciaviti o prese per la corrente......). Il Prof YYY non caccia il cash e i suoi tesisti si attaccano al cosiddetto tram sperando ogni giorno che il luccicante 386 funzioni. I tesisti del Prof XXX se la cavano. Il povero Tennico di Lab si sbatte (senza mangiare a pranzo per 3-4 giorni di fila) per coadiuvare i 400 tesisti che tutti insieme hanno bisogno del suo supporto. Il Tennico di Lab, se si rompe qualcosa (compreso il 386) ne risponde. E ovviamente anche chi l'ha rotto. O meglio chi lo usava e ha assistito alla morte naturale.

Accertato che non vincerò mai il premio Nobel, ora capisco perchè anche i più pirla dei dottorandi, tesisti, assistenti scappano dal bel paese...

Io voglio solo finire sta cazzo di tesi
 
pensato da Pier
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